Motore ad elica Colombo S53



SCHEDA TECNICA

Marca/Produttore: Colombo
Modello: S 53
Anno e Luogo fabbricazione: anni '20, Milano
Tipo di Motore: A scoppio - 4 tempi
Potenza Motore: 85 CV a 1700 giri/min, massima 94 CV a 1900 giri/min
Raffreddamento: ad aria
Alimentazione: Carburatore Zenith 48 J9
Misure: 100 x 50 x 72,3 cm
Peso: 150 kg circa




Nella seconda parte dsu specifica richiesta del ministero dell'areonautica venne emesso un bando per la fornitura di un nuovo motore aeronautico compatto destinato ad equipaggiare velivoli leggeri. Tra le caratteristiche richieste la configurazione a quattro cilindri in linea ed il raffreddamento ad aria atte a garantire costi limitati nella gestione e nella manutenzione. L'azienda meccanica Colombo venne fondata per rispondere al bando di concorso presentando il suo primo modello, designato S.53, che aveva studiato un motore dagli ingombri e peso particolarmente ridotti e, grazie alla semplicità nell'architettura, atto ad essere gestito direttamente dal pilota del velivolo in esso utilizzato. Dopo l'acquisizione della Colombo, l'Alfa Romeo Milano continuò a produrlo per alcuni anni. L'S.53 proponeva una impostazione classica per l'epoca, a 4 cilindri in linea separati tra loro raffreddato ad aria a presa diretta sul mozzo dell'elica. Il basamento, realizzato in lega di alluminio al magnesio in due gusci avvitati tra loro in corrispondenza della linea mediana, integrava l'albero a gomiti che ruotava su 5 supporti di banco dotati di bronzine in metallo bianco, collegato alle quattro manovelle e relativi pistoni, e che alimentava i meccanismi collegati alla distribuzione. I cilindri, singoli ed avvitati sulla parte superiore del basamento, erano realizzati in acciaio con pacco radiante lamellare e dotati superiormente di una singola testa per cilindro in alluminio. La distribuzione era a valvole in testa laterale, ad aste e bilancieri giacenti sullo stesso piano sulla parte destra rispetto all'asse, con le due valvole per ogni cilindro, d'aspirazione e di scarico, comandate tramite aste tubolari.



Il motore studiato nei laboratori dell'ITIS Paleocapa permette di costruire il diagramma della distribuzione, individuando i punti morti superiore ed inferiore e gli angoli di apertura delle valvole, durante il funzionamento.




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